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venerdì 22 aprile 2011

La truffa nucleare

Nucleare? Sì grazie?...ma perche'?
Nella nostra vita quotidiana, accade normalmente che ci vogliano convincere di molte cose. Che esse siano giuste o sbagliate, che rispondano a criteri di onestà e non di truffa generalizzata, non è più oggetto di riflessione, è fuori moda. E' di moda invece che esse rispondano volta a volta alle esigenze personali di lobby specifiche, gruppi di inflluenza economica o politica (che è poi la stessa cosa), potentati, singole personalità.
Ci vogliono convincere, tramite la strisciante propaganda pestaggio-soft che ormai da parecchio caratterizza l'informazione italiana, con buona pace dei fatti, i fatti reali.
Ci vogliono convincere che l'Italia senza energia Nucleare "non ha futuro". Che la nostra economia "non puo'sopravvivere". Che altrimenti "saremo sempre dipendenti dall'estero"....Eccetera eccetera eccetera. E poi cosa fanno per mettere la ciliegina sulla torta, per dare un tocco finale di auterevolezza popolar-ineccepibile? Concludono con un argomento inattacabile: "Tanto siamo già circondati dal nucleare dei paesi vicini (Francia, Svizzera...)"...come a dire: "La mia vicina ha deciso di suicidarsi col gas, e allora apro il gas anch'io!". Complimenti!
A questi genii dell'argomentazione pro-nucleare, l'idea magari di semplificare una situazione pericolosa anzichè peggiorarla, di convincere anche altri paesi alla fuoriuscita non passa nemmeno per la mente, non ci arrivano proprio.
Allora, proviamo noi a pensare, a usare il nostro cervello al posto loro. Il Nucleare è "indispensabile"? Voi ci credete? Rispondete, ma non usate il cervello degli altri: usate il vostro. Grazie.

5 commenti:

  1. tentare il suicidio con la carbonella è complicato, l'originalità, oggigiorno, non è facile!
    la coerenza nemmeno

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  2. Ormai devono cambiare strategia. D'altronde al governo sono esperti più di marketing che di politica, quindi sanno che il prodotto "nucleare", soprattutto dopo Fukushima, non è più vendibile.

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  3. una volta non si diceva: "l'erba del vicino è sempre più verde"? Ora è aperta la gara a chi "nuclearizza" di più... sono proprio dei geni, non c'è che dire. Il cervello meglio attivarlo per trovare alternative vere, ma quali?

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  4. Si demonizza il nucleare guardandolo alle centrali come si guarda al dittatore sanguinario, all'assassino efferato, all'antitesi della natura. Eppure e' un'energia molto piu' pulita e sicura di altra che utilizziamo largamente, molto piu' largamente che i nostri vicini europei: carbone e petrolio.
    Vero, ci sono degli interrogativi legati ai costi, allo smaltimento, alla sicurezza. I criteri di costruzione ci sono, basta rispettarli e funzionano. Ci vuole un sistema di approvvigionamento energetico misto per essere piu indipendenti da altri paesi, dalle loro instabilita' politiche, dai costi e che guardi al futuro, affiancando al gas il nucleare e le rinnovabili, per essere preparati in ottica futura ad una diminuzione delle scorte fossili. Rendiamoci conto che, con la nostra legittima rinuncia al nucleare sull'onda lunga di Chernobyl (un esperimento scellerato, non un "incidente") non abbiamo saputo poi smarcarci dall'aspetto ideologico della questione, e siamo ancora quelli che il nucleare no...mosche bianche in Europa (come noi Austria e tra qualche anno Olanda, che ha fatto retromarcia, e pochi altri) Sembra sempre di essere gli unici a non poter smaltire le scorie, a non saper costruire perche' c'e' la mafia, a non sapere gestire i rifiuti di Napoli quindi chissa' le centrali..centrali che avevamo gia' e che funzionavano. Da italiano sono francamente stufo di sentire che per questioni ideologiche ci tiriamo addosso i vecchi pregiudizi, sminuendoci fino ad indurci non gia' alla reazione, ma alla non azione. Guardiamoci attorno, non solo pensando a: "beh ma se esplode una delle tante in Slovenia vedi bene che anche noi saltiamo per aria". Pensiamo al fatto che se tutto il mondo ha capito che il nucleare e' utile, puo' migliorare costantemente ed e' affidable, non c'e' ragione per essere quelli che non si assumono la responsabilita' di cambiare idea e restare legati a idee obsolete e reazionarie.

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  5. Ciao Simone,prendo atto anche della tua opinione...Però vorrei puntualizzare: in effetti "non" tutto il mondo ha capito che il nucleare è utile...gli USA per esempio (che considero un paese all'avanguardia, soprattutto tecnologica) hanno stoppato il nucleare molto tempo fa, guarda caso dopo un altro incidente (Three miles island)...la Germania sta puntando tutto sul fotovoltaico...E un premio nobel come Cralo Rubbia da molto tempo sta esprimendo dubbi sul nucleare.
    Le scorie poi "non" siamo solo noi a non saperle eventualmente smaltire...in realtà, e questo è il vero problema, nessuno sa al momento come smaltirle. Per ora, tutti i governi le mettono in caverne o miniere, con rischi altissimi sul lungo o anche breve periodo...proprio in Germania c'è un sito che sta perdendo liquido radioattivo, e non sanno bene che fare per rimediare.
    Poi, d'accordo con te che occorre differenziare, trovare nuove strade energetiche....ma ti dico solo una cosa: in Italia l'unico settore NON in crisi, e che stava assumendo a manetta ogni tipo di figura professionale era il fotovoltaico...ha raddoppiato anche in un paio di anni la produzione di energia...NESSUNA tecnologia, nuleare compreso, arriva a questi risultati.
    E che si fa allora in Italia? Si punta al massimo su questo per dare occupazione, opportunità ai giovani, esplorare questa strada promettente? No. Si stoppano gli incentivi. Questo, secondo me, è davvero pregiudizio politico, se non malafede. Non esprimere dubbi sul nucleare, che se ha già dimostrato qualcosa coi fatti, è la sua pericolosità.

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