Nucleare? Sì grazie?...ma perche'?
Nella nostra vita quotidiana, accade normalmente che ci vogliano convincere di molte cose. Che esse siano giuste o sbagliate, che rispondano a criteri di onestà e non di truffa generalizzata, non è più oggetto di riflessione, è fuori moda. E' di moda invece che esse rispondano volta a volta alle esigenze personali di lobby specifiche, gruppi di inflluenza economica o politica (che è poi la stessa cosa), potentati, singole personalità.
Ci vogliono convincere, tramite la strisciante propaganda pestaggio-soft che ormai da parecchio caratterizza l'informazione italiana, con buona pace dei fatti, i fatti reali.
Ci vogliono convincere che l'Italia senza energia Nucleare "non ha futuro". Che la nostra economia "non puo'sopravvivere". Che altrimenti "saremo sempre dipendenti dall'estero"....Eccetera eccetera eccetera. E poi cosa fanno per mettere la ciliegina sulla torta, per dare un tocco finale di auterevolezza popolar-ineccepibile? Concludono con un argomento inattacabile: "Tanto siamo già circondati dal nucleare dei paesi vicini (Francia, Svizzera...)"...come a dire: "La mia vicina ha deciso di suicidarsi col gas, e allora apro il gas anch'io!". Complimenti!
A questi genii dell'argomentazione pro-nucleare, l'idea magari di semplificare una situazione pericolosa anzichè peggiorarla, di convincere anche altri paesi alla fuoriuscita non passa nemmeno per la mente, non ci arrivano proprio.
Allora, proviamo noi a pensare, a usare il nostro cervello al posto loro. Il Nucleare è "indispensabile"? Voi ci credete? Rispondete, ma non usate il cervello degli altri: usate il vostro. Grazie.